Si è conclusa la prima tornata di elezioni nazionali e regionali. Sono stati rimossi i manifesti con le facce dei vari candidati per essere sostituiti da altri volti, quelli dei candidati alle prossime provinciali. Ormai i "vincitori", insieme alle loro facce, saranno già partiti per trasferirsi nei luoghi che la vittoria elettorale avrà designato loro. Anche il circo, “Città di Roma” è partito per approdare altrove, dove bambini e adulti siano disposti ancora a lasciarsi incantare dalle attrazioni circensi. Non partono invece, ma rimangono ad ammucchiarsi per le strade e sui muri, i resti di questa “guerra elettorale”: manifesti strappati e gettati a terra, manifestini simili a pizzini di carta che, assolto il compito di inseguire il lettore fin dentro l’urna elettorale, ormai finiscono per essere calpestati da ignari passanti. E’ sporca la mia città. E’ sporca e stanca la mia città, di facce mute che comunicano nulla, di parole vuote, di modi di fare politica vecchi e superati. E’ sazia la mia città di questa propaganda che riveste e satura ogni spazio, che li moltiplica- gli spazi (a spese della collettività)- per bastare a se stessa.
Posso mai scegliere di votare facce che sporcano la mia città, che si fanno calpestare, calpestando a loro volta, che costringono l’amministrazione a spendere soldi pubblici per coprire manifesti affissi in spazi non consentiti (facciate delle case, delle scuole, recinti, cassonetti e altro), che stampano migliaia di manifesti in carta non riciclata? Come posso votare facce che amano così poco la mia città? O forse è questo il criterio per scegliere? Votare chi non usa fare propaganda in questo modo ma si inventa modi diversi, più efficaci: piantare un albero, bussare alla porta per parlare e ascoltare la gente, fare una donazione in libri o altro…esistono molteplici modi di fare propaganda elettorale: dovremmo iniziare a “pretendere” dai nostri futuri amministratori e governanti che lo sforzo economico richiesto per sostenere la propria propaganda sia destinato alla cura e nell’interesse dei cittadini, e ancor prima, dovremmo iniziare a scegliere di votare l’operato di un candidato piuttosto che votare facce vuote, vaghe promesse di favori, o colori sempre più sbiaditi.
Alesfly
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Bonanno Conti
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Ruggero Razza
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Raffaele Lombardo
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Sonia
Alfano
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Anna Finocchiaro
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Luigi Bascetta
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Forza Nuova
Concetta Cancello, Alessandro Ventura, Dario Cammarata, Graziano Cammarata. |
La Destra
Angelo Bianco, Manuela Cigna, Alessandra Di Dio, Carmelo Messina. |
Popolo Della Libertà
Norma Costa, Salvatore Di Travi, Michele Ricotta, Raimondo Torregrotta. MPA Rossana Interlandi, Calogero Salvaggio, Giuseppe Federico, Alfredo Antonio Zoda Lombardo Presidente Sicilia forte e libera
Guido Lo Porto, Salvatore Mazza, Maria Patrizia Ponzo, Aldo Saporito. Democratici Autonomisti
Silvia Di Blasi Petrantoni,
Salvatore Miccichè, Stefano Di Natale, Sonia Gialdini. UDC
Rudy Maira, Giovanna Candura, Vincenzo Cirignotta, Giuseppe Mosca. |
Amici di Beppe Grillo
Vincenzo Cancelleri, Ivano Bellavia, Luigi Rosario, Maria Cammarata. |
Partito Democratico
Calogero Speziale, Vincenzo Aronica, Miguel Donegani, Enza Vullo. IDV
Lucia Falzone, Vincenzo Ania, Filippo Rosario Cavaleri, Calogero Giarratana. Sinistra Arcobaleno
Lomaglio Angelo, Maria Rosario, Ascia Enrico, Bonsignore Romeo, Sciascia Calogera detta Lina |
Partito comunista dei Lavoratori
Sergio Castiglione, Maria Lorena Russo, Michelangelo Lo Presti, Rossana Lagamà. |